Apple contro pirati, chiude Hackulous: Ma i “cracker” cercano l’armistizio

Dismesso il progetto, attivo da anni, che dava accesso a un App Store alternativo con i titoli commerciali disponibili gratuitamente. Fioriscono le alternative, ma il “jailbreak” delle ultime versioni di iOS è sempre più complesso. E su Twitter parte la petizione per un sistema operativo più apertodi IVAN FULCO

Apple contro pirati, chiude Hackulous:  Ma i "cracker" cercano l'armistizio

“Buonanotte, dolce principe”. Inizia così il messaggio di commiato con cui, solo qualche giorno fa, il team Hackulo.us ha confermato la fine di un’epoca: il progetto Hackulous chiude i battenti e, con esso, scompare il baluardo della pirateria su iOS. Negli anni, Hackulous era diventato il punto di riferimento per il download illegale di app: un vero e proprio App Store parallelo da cui scaricare gratuitamente decine di migliaia di app commerciali. Tutto, ovviamente, a condizione di avere confidenza con gli strumenti del pirata.

Dopo aver sbloccato il proprio iPhone o iPad con la procedura di “jailbreak” (illegale in alcuni paesi), gli utenti potevano installare sul dispositivo l’applicazione Installous, che interrogando il sito AppTrackr permetteva di accedere a un clone dell’App Store. Attraverso AppSync, un altro software del team Hackulous, le applicazioni scaricate erano quindi “firmate”, per far credere al telefono che fossero ufficiali. Un’infrastruttura web cancellata in una notte, a causa, secondo il team Hackulous, dello scarso supporto della comunità. Eppure, per Apple non è ancora un trionfo.

Piccoli pirati crescono. Come sempre accade sulla scena degli hacker (o “cracker”, come più corretto), morto un pirata se ne fa un altro. E le alternative a Installous, alcune operative da tempo, non si sono fatte attendere. In Rete già circolano i nomi di servizi come App Spider o App Cake, iDownloads o IPAStore, tutte varianti più o meno evolute di Installous. Tra questi, il primato spetta oggi al cinese Vshare, che si è imposto nella comunità per la quantità di applicazioni e per la qualità dell’interfaccia.

In tutti questi casi, per usufruire dei servizi l’utente deve “sbloccare” il dispositivo attraverso la procedura di jailbreak, invalidando così la garanzia in Italia. Inoltre, molti richiedono l’uso di AppSync, il software di Hackulous ormai abbandonato dal team ufficiale, che quindi potrebbe non essere aggiornato per le prossime versioni di iOS.

Qualcuno, tuttavia, ha già trovato un sistema per aggirare anche queste limitazioni. È il caso di siti come Kuaiyong o 25PP, che permettono di installare app illegali anche su terminali non sbloccati, utilizzando un software per computer che autorizza le applicazioni. In quest’ultimo caso, però, la prudenza è d’obbligo: secondo gli esperti, Kuaiyong sembrerebbe infatti distribuire software pericoloso per la sicurezza dei dati.

Invece della fine di un’era, in sostanza, siamo davanti a un Rinascimento della pirateria? Non esattamente. Nonostante il diffondersi di nuovi siti illegali, il declino e la caduta di Hackulo sembrano aver smosso le acque della scena hacker. Al punto che, negli ultimi mesi, da più parti si sono sollevate voci in favore di un “armistizio tecnologico” con Apple.

Per un iOS più libero. Gli ultimi aggiornamenti di iOS, il sistema operativo di iPhone e iPad, non hanno lasciato spazio a dubbi: Apple è sul piede di guerra contro i cracker, impegnata a chiudere tutte le falle del proprio software per evitare che venga violato. Non stupisce che, da oltre un anno, i tempi necessari ai pirati per elaborare procedure di jailbreak si siano progressivamente allungati.

i0n1c, noto cracker della scena jailbreak, ha recentemente riconosciuto il ruolo di Craig Federighi (il nuovo responsabile di iOS, successore di Scott Forstall) nel blindare il sistema operativo Apple. Secondo la posizione di i0n1c, Federighi starebbe svolgendo un lavoro così metodico che lo sblocco dei prossimi aggiornamenti potrebbe risultare quasi impossibile.

Diverso il parere di un altro cracker, Pod2g, secondo cui gli esperti continueranno a scardinare iOS, ma la chiusura del software iPhone e iPad è in realtà un boomerang per Apple. Molti utenti sarebbero migrati agli smartphone e tablet Android, il sistema operativo di Google, proprio per la difficoltà a personalizzare i dispositivi della Mela, che accettano applicazioni solo approvate da Apple e distribuite attraverso l’App Store.

L’opinione di Pod2g sembra essere condivisa dalla comunità. E dal suo appello, qualche giorno fa, è nata persino una petizione su Twitter: #WeWantAnOpeniOS (“Vogliamo un sistema operativo aperto”). La richiesta: Apple, permetti ai tuoi clienti di installare software libero, ponendo fine alla guerra del jailbreak. E forse anche la scena pirata, è il malcelato suggerimento, potrebbe subire un duro colpo. Una settimana dopo, la petizione si avvia verso le diecimila adesioni. Saranno sufficienti per siglare un armistizio?

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iPhone display da 4,8 pollici per il nuovo smartphone Apple | Concept

A partire dal prossimo anno, di vedere sul mercato un nuovo melafonino con schermo da ben 4,8 pollici. Subito dopo la notizia diffusa da DigiTimes, il team del sito russo AppleDigger.ru ha realizzato un nuovo concept.

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Il nome ovviamente è ancora un mistero, ma molti lo hanno già ribattezzato comeiPhone “Math” o iPhone “Plus”. Tuttavia, tralasciando tali superficialità, il punto forte del probabile device è senza dubbio il nuovo schermo. Con i suoi 4,8″ questo nuovo schermo potrebbe rappresentare la svolta per Apple, la quale offrirebbe un terminale in linea con i propri competitors. Di seguito vi mostriamo il video del concept in questione:

Come potete vedere i “tratti somatici” sono rimasti pressocchè identici a quelli dell’iPhone 5, tant’è che gli autori del video lo definiscono iPhone 5 “Math”. Ovviamente le novità non possono limitarsi al solo schermo, quindi sarà montata una fotocamera da 12 megapixel e ovviamente nuove tipologie di CPU e GPU che daranno un mix di potenza e fluidità al probabile smartphone made in Cupertino.

Ovviamente essendo un concept non è detto che rispecchi la realtà, visto che fino ad oggi il punto fisso della Apple, impostato da Steve Jobs, è sempre stata la maneggevolezza del dispositivo. L’iPhone 5, seppur dotato di schermo da 4″, è ancora comodamente utilizzabile con una mano sola, ma probabilmente Tim Cook si sta rendendo conto che i tempi sono cambiati e che la società ha bisogno di cambiare mentalità. Voi cosa ne pensate di un iPhone con display da 4,8″?

Mega video sta tornado!!!

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Dopo Mega arriva MegaMovie, il successore di MegaVideo?

Desiree Catani
20 gennaio 2013 2 commenti

L’attesa è finita, il 19 gennaio 2013 Kim Dotcom ha premuto l’interruttore del successore di Megaupload: Mega. Ne abbiamo già parlato, evidenziando che il servizio ha raggiunto 100.000 registrazioni in una sola ora, per poi arrivare fino a 250.000 iscritti. Possiamo definire il portale un nuovissimo cloud storage che mette a disposizione ben 50GB di spazio gratuito e la possibilità di lanciare un account Premium pagando una “piccola” cifra mensile.

Megaupload è tornato, adesso i vostri file possono tornare nelle mani di Dotcom che, questa volta, garantisce il massimo della sicurezza: addirittura il portale viene definito “l’azienda della privacy”.

I desideri degli utenti, dunque, sono stati soddisfatti, ma non si sente ancora una grande mancanza: Megavideo. Per quanto la spazio per caricare i propri file fosse importante, quest’altro servizio di Kim Dotcom permetteva di vedere quasi qualsiasi film direttamente in streaming (senza pagare).

Il fondatore di Mega si prepara a riempire anche questa lacuna con MegaMovie! Il portale non è ancora presente on line, ma pare che Dotcom si stia preparando ad un nuovo importantissimo lancio. La personalità ha mostrato il servizio in un tweet indirizzato all’MPAA: “Look at this @MPAA. Lets talk!”. In allegato troviamo anche uno screen di MegaMovie che sembra essere proprio il nuovo MegaVideo.

Non abbiamo informazioni in merito, ma dalla pagina postata possiamo subito capire di cosa si tratta. Abbiamo a disposizione varie sezioni che categorizzano i contenuti presenti: Movies, Tv Shows, Music, Hot Right Now e Just for You. Come sfondo vediamo infinite locandine di importanti film: MegaVideo sta tornando!

iPhone 5S: frutto di un grande cambiamento tecnologico?

-articolo di Sebastiano Bazzanella

Non c’è mai stato così tanto trambusto attorno agli ordini dei componenti effettuati da Apple. Le notizie sui vari tagli hanno letteralmente invaso il web ma non solo, infatti dopo tale notizia le azioni della società di Cupertino hanno toccato quota 500$ per azione. Molti cercano di dare una spiegazione, ecco le parole di un’altro famoso analista.

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Trip Chowdhry della Global Equities Research avrebbe dichiarato che i tagli sono il risultato di un imminente “aggiornamento tecnologico evolutivo” che vedremo già a partire dal prossimo modello di iPhone. Quindi secondo lui la causa dei tagli non può essere riconducibile alla diminuzione della domanda degli iPhone 5, ma all’introduzione di un nuovo device innovativo. Egli stesso afferma che:

I dati sono accurati, le diminuzioni degli ordini sono realmente avvenute. Ma qual è la vera spiegazione? Sembra che sia in atto un cambiamento tecnologico all’interno della Apple.

Chowdhry inoltre aggiunge che Apple sarebbe in procinto di lanciare uno smartphone che rappresenterà un “salto evolutivo”, probabilmente l’iPhone 5S che uscirà tra pochi mesi. Ma precisamente di che tipo di innovazione tecnologica sta parlando l’analista? Se le affermazioni diramate dal China Times fossero corrette, il prossimo iPhone potrebbe montare una nuova tecnologia di Touch-On-Display.

Questa nuova tecnologia non modificherebbe in alcun modo lo spessore del nuovo device, ma andrebbe a migliorare notevolmente il tempo di risposta rispetto aipannelli in-cell dell’attuale iPhone 5. Chowdhry tira in ballo anche un’ulteriore fattore, ovvero i pannelli IGZO, ed afferma che:

Apple potrebbe montare pannelli IGZO nel suo prossimo iPhone, i quali saranno più leggeri, più efficienti, e più facili da tagliare per modelli di diverse dimensioni. Questo anche in ottica di un’eventuale iTV.

Ora più che mai siamo giunti a quella che si può definire come la distinzione tra due pensieri, ovvero quello di Steve Jobs e di Tim Cook. Passato il periodo di transizione in cui l’azienda ha continuato a sviluppare le idee fornite da Jobs, ora tocca a Cook cercare di eguagliare il predecessore creando innovazione ed entusiasmando nuovamente i clienti.

Real Racing 3… Manca poco al rilascio

Real Racing 3 avrebbe dovuto mostrare tutta la potenza di iPad di terza generazione ed iPhone 5, sfruttandone appieno la GPU integrata. L’attesa, dopo la notizia del posticipo a febbraio 2013, sta per finire e per ingannarla EA ha rilasciato un nuovo video che mostra una grafica assolutamente ai livelli delle console domestiche!

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Il primo Real Racing ha fatto la sua apparizione su AppStore nel 2009, trovandosi ad essere una delle prime simulazioni automobilistiche presenti sullo store virtuale di Cupertino. Il terzo episodio della serie avrebbe dovuto fare la sua apparizione su iOS nel corso del 2012, ma per via di alcuni ritardi in fase di produzione è stato slittato a posticipato a febbraio 2013.

Real Racing 3 permette di gareggiare su circuiti reali con automobili realmente esistenti realizzate in maniera sopraffina, come Porsche, Audi e Dodge. I miglioramenti più evidenti puntualizzati dai programmatori sono relativi al realismo grafico e fisico, con una serie di effetti su schermo assolutamente inediti sulle altre produzioni mobile.

È stato rilasciato un secondo video appartenente ai Development Diary, in modo da aumentare l’hype nei confronti del nuovo capitolo della fortunata saga di simulazioni automobilistiche su AppStore e di mostrare all’utenza finale la bontà del motore grafico e le caratteristiche esclusive di Real Racing 3.

 

Di carne al fuoco sembra essercene veramente tanta! Non ci resta che aspettare la data di rilascio che dovrebbe avvenire entro il prossimo mese di Febbraio.

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ATTENZIONE IL LINK DI TORRENT SI TROVA NELLA descrizione DEL VIDEO DI YOUTUBE

LINK VIDEO

→TORRENT YOUTUBE←

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Come si gioca a Euro Truck Simulator

ETS è un gioco di guida ma anche un videogame manegeriale nel quale devi gestire tutti gli aspetti del lavoro del camionista: dall’acquisto delle merci fino alla consegna, passando per lunghi viaggi e notti negli autogrill. Stesse caratteristiche che rivedremo nell’attesissimo Euro Truck Simulator 2.

Le mod di Euro Truck Simulator

Il primo passo da compiere è acquistare il mezzo di trasporto. Ce ne sono molti a disposizione nell’autosalone ma, se volessi degli automezzi più eleganti e prestanti, puoi installare le varie mod:

SCANIA R580 8X4

Iveco Stralis AS Cube II

Scania R500 Ferrari

Mercedes Benz Actros MP1 & MP2 Megaspace

Kenworth road train T800 8×6

E se il tuo credito non dovesse essere abbastanza, puoi sempre usare il cheat per aumentare i soldi.

CamionLe missioni e il gameplay di Euro Truck Simulator

Una volta a bordo dell’automezzo devi segnare sul tuo navigatore satellitare il deposito, raggiungerlo e quindi scegliere la merce da trasportare. In Euro Truck Simulator, i fattori da tenere in considerazione sono più di quanto ti possa aspettare: il compenso varia infatti in funzione di elementi come la pericolosità e la deteriorabilità della merce.

Sulle strade di Euro Truck Simulator, il tuo primo obiettivo sarà imparare a padroneggiare l’automezzo e controllare che il rimorchio non si sganci a causa di manovre spericolate. Ma non sarà sufficiente, perché saltare i semafori, causare incidenti e non rispettare il codice della strada in generale ti potrebbe costare salatissime multe. E come se non bastasse, anche la stanchezza, il livello del deposito della benzina e l’integrità del mezzo sono elementi che non puoi tralasciare.

Grafica e realismo

Euro Truck Simulator, conosciuto erroneamente anche come truk simulator, ha una buona grafica, ottima al tempo del rilascio del gioco. I panorami delle città e delle campagne e le numerosissime strade europee sono perfettamente ricostruite. Anche il sonoro, non propriamente spettacolare, ha nel realismo il suo punto forte. Del resto è ciò che ci aspettiamo da un simulatore di camion ben fatto!

I cinque più grandi difetti dell’iPhone 5 [VIDEO]

Premessa: amo il mio iPhone 5. Non lo cambierei per alcuna ragione con altri smartphone Android o Windows Phone. Detto ciò, in questo articolo vogliamo riassumere, da un punto di vista critico ed esterno, quelli che in questi primi mesi sono stati i cinque più grandi difetti dell’iPhone 5, un telefono sicuramente non perfetto, ma anche ben più riuscito di alcuni terminali della concorrenza.

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Anche un telefono come l’iPhone 5 ha dei difetti, alcuni anche abbastanza fastidiosi. I telefoni non sono perfetti – disse Steve Jobs nel 2010 – e neanche noi lo siamo. Per questo, nonostante l’iPhone 5 sia senza dubbio tra i migliori smartphone in circolazione, abbiamo voluto comunque trovare i più gravi cinque difetti dell’ultimo Melafonino di Apple. Partiamo sicuramente dal più rinomato.

1. Fragilità

L’iPhone 5 è un gioiello. È un gioiello per i materiali impiegati da Apple e anche, va detto, per il prezzo del telefono stesso. Oltre ad essere un gioiello, quindi, l’iPhone 5 va trattato esattamente come un gioiello, vista l’estrema fragilità. Estrema, avete capito bene. Scongiurato il “vernice-gate” che aveva interessato i primissimi modelli di iPhone 5 (che nascevano già graffiati) il problema della fragilità rimane, specialmente nella zona della cornice “ultralevigata”, la vera novità estetica dell’iPhone 5 che lo rende tanto elegante agli occhi ma al tempo stesso, come dicevamo, facilmente graffiabile.

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2. Batteria

In realtà, quello della batteria è un problema comune di molti smartphone. Anzi, di tutti gli ultimi smartphone. Quindi, definire un problema quello della batteria, è comunque un piccolo errore. Ad ogni modo, se la batteria dell’iPhone 4S era stata deludente, quella dell’iPhone 5 è sembrata leggermente migliore, ma non così tanto come ci si poteva aspettare. Ad ogni modo, con l’iPhone 5 si arriva senza problemi a fine giornata nella stragrande maggioranza dei casi, esattamente come con un Galaxy S3 o simili.

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3. iOS

Nonostante le importantissime (perché non vanno affatto sottovalutate) innovazioni sul fronte hardware – basti pensare al rapidissimo processore A6 o alla nuova fotocamera anteriore ad alta definizione – iOS 6 non è attualmente un firmware che sfrutta a pieno il nuovo iPhone 5, tant’è che le caratteristiche software presenti su iPhone 4S sono del tutto identiche a quelle dell’ultimo iPhone. Per questo motivo, ad oggi l’aspetto software dell’iPhone 5 è forse quello che convince di meno: non per mancanze o difetti, ma proprio perché non sono presenti delle funzionalità esclusive in iOS 6 che richiedano necessariamente un iPhone 5. Ci si può benissimo “accontentare” di un iPhone 4S e fare le stesse cose, quasi allo stesso modo.

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4. Connettore Lightning e accessori

Senza dubbio, se avete fatto il “grande salto” passando da un precedente iPhone all’iPhone 5, vi sarete accorti che molti dei vostri accessori, a differenza di quanto accadeva in passato, sono diventati completamente inutili con l’ultimo Melafonino. Questo perché, come saprete, l’iPhone 5 utilizza il nuovo connettore Lightning di Apple. Se da una parte il Lightning (che in inglese significa “lampo”) è effettivamente più veloce nelle operazioni di ricarica e sincronizzazione, oltre a risultare più semplice da utilizzare dato che non ha un lato preferito per l’ingresso nell’iPhone, dall’altra è stata sicuramente un’innovazione in negativo che ha portato ad accantonare tutti i dock, i caricatori e i supporti da auto che si utilizzavano in precedenza per acquistarne di compatibili con il nuovo standard scelto da Apple.

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5. App non ottimizzate, da ottimizzare

Ok, lo sappiamo. Siamo i primi ad essere in difetto su questo punto. Stiamo per rimediare però, eccome se stiamo per rimediare! Ad ogni modo, quello delle applicazioni non ancora ottimizzate per iPhone 5 è probabilmente il meno grave dei problemi in questione. Non solo perché le applicazioni non ottimizzate per il Retina Display da 4 pollici possono essere comunque utilizzate pienamente sul nuovo iPhone 5, ma anche perché c’è sempre tempo per rimediare all’inconveniente con un aggiornamento dei software in questione.

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Ne approfittiamo ancora per ricordare che, nel nostro caso, non è in lavorazione un semplice aggiornamento per “allungare” l’applicazione attuale – che di fatto avrebbe richiesto pochi giorni di lavoro – bensì l’app è stata riscritta da zero e non solo per supportare il Retina Display dell’iPhone 5, ma anche per introdurre tante nuove features che presto potrete utilizzare sui vostri dispositivi.

iPhone 5S in arrivo a Giugno con l’aggiunta delle funzionalità mancanti

L’anno 2012 è in chiusura e come routine le indiscrezioni sul nuovo iPhone non si fanno attendere. Business Insider conferma novità succulenti.

iPhone 5S in arrivo a Giugno con l'aggiunta delle funzionalità mancanti.

Breve vita per l’attuale iPhone 5, almeno a quanto dichiarano gli analisti di Business Insider, che vedono nella loro “palla di vetro” un nuovo aggiornamento dell’attuale telefono di Apple, già per il prossimo giugno 2013. Notizia che trapela da alcune indiscrezioni dell’analista Peter Misek, che da poco ha fortemente dichiarato e posto in giro per il web.

A suo parere prima della prossima estate Apple potrebbe già esternare un nuovo iPhone 5, che però non andrebbe a modificare le proprie caratteristiche peculiari, ma si potrebbe arricchire di quelle funzionalità tanto richieste ma che l’azienda di Cupertino non ha ancora implementato nell’attuale iPhone. Chiaramente parliamo di un potenziamento nella fotocamera, dell’introduzione del tanto chiacchierato NFC e dulcis in fundo anche di nuovi fiammanti colorazioni.

Come è chiaro attendersi la nuova versione del futuro melafonino dovrebbe, come ha fatto negli anni passati, apportare solo alcuni aggiornamenti senza stravolgere quanto fatto nell’anno precedente. Proprio per questo il nuovo iPhone 5S si proporrà in varie colorazioni oltre a quella nero ardesia e bianco argento, un pò come accaduto all’attuale iPod Touch di nuova generazione. L’iPhone 5S proporrà anche una fotocamera potenziata nel sensore che potrebbe superare gli attuali 8 megapixel, magari rivalutando le potenzialità dello scatto con nuove features. Infine dovremmo vedere implementato il tanto sospirato e ormai onnipresente modulo NFC oltre ad un display “Super HD” di cui però nessuna informazione è stata resa pubblica nemmeno dai rumor.

Sono chiaramente indiscrezioni di analisti che non possono trovare, almeno per ora riscontri veritieri, ma qualcosa già si muove viste anche le immagini pubblicate e provenienti dall’oriente che hanno mostrato la back cover modificata proprio per un futuro upgrade del telefono. Chissà dunque che questa analisi non possa portare dentro di sé alcune verità.

3G su iPod touch da oggi si può

CES 2013: FreedomPop presenta l’iPod Sleeve, per fornire la connessione dati all’iPod touch

Durante il CES 2013 FeedomPop ha presentato l’iPod Sleeve, un interessante accessorio per trasformare l’iPod touch in un iPhone!

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La soluzione di FreedomPop, presentata durante il CES 2013 di Las Vegas, permette di fornire in modo gratuito la connessione dati dell’iPhone anche all’iPod touch. Si tratta di una custodia da posizionare sul retro dell’iPod touch 4G e permetterà di fornire la connessione dati ad alta velocità 4G e 3G. Naturalmente l’accessorio ha un costo: per utilizzarlo sarà infatti necessario lasciare un deposito presso FreedomPop di 99$ e, qualora non dovessimo apprezzaire l’iPod Sleeve, potremo ritirare i nostri soldi e restituirlo.

Ogni mese l’azienda ci fornisce di 500MB di dati in modo completamente gratuito e per averne di più sarà semplicemente necessario visionare delle pubblicità o far iscrivere alcuni dei nostri amici. Attualmente quella di FreedomPop risulta essere una delle migliori soluzioni per portare la connessione dati anche sull’iPod touch, soprattutto vista la possibilità di riottenere i nostri soldi qualora non fossimo affatto soddisfatti del servizio ricevuto.

I ‘computer indossabili’ nel futuro di Apple: ecco cosa saranno gli iPhone di domani

Gli smartphone del futuro potranno essere indossabili. Qualche giorno fa vi avevamo parlato di un ipotetico iWatch di Apple, in collaborazione con Intel. Gli analisti del settore prevedono che gli smartphone del futuro potranno essere simili a orologi ed occhiali da usare contestualmente con apparecchi più voluminosi, come i tablet odierni.

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Gene Munster è uno degli analisti più affidabili e sicuri del mondo dell’elettronica di consumo. Nelle scorse ore ha pubblicato una nota in risposta al rumor apparso qualche giorno fa sull’ipotetica costruzione di iWatch, l’orologio di Apple, costruito in collaborazione con Intel, da interfacciare con i dispositivi di Cupertino.

Noi crediamo che la tecnologia potrebbe evolversi al punto di proporre ai consumatori un tablet da interfacciare a dispositivi indossabili, come orologi ed occhiali, con cui gestire gli elementi più semplici, come chiamate vocali, messaggi di testo, ricerche rapide, navigazione internet attraverso i comandi vocali.

A lungo termine, schermi negli occhiali o proiettori potrebbero rimpiazzare la necessità di portar dietro un ulteriore dispositivo (come un tablet) per l’interfacciamento.

Secondo Gene Munster, il passaggio non dovrebbe verificarsi nell’immediato futuro. Sembra più probabile che dispositivi di questo tipo non vedano la luce nel corso dell’anno, mentre è più probabile una presentazione nel 2014. Sono già disponibili sul mercato dispositivi simili, prodotti da terze parti, che possono collegarsi con iPhone e recuperare alcuni fra i dati in esso contenuti, sebbene ricoprano funzioni più che basilari.

Se Google ha già mostrato i passi che compierà nell’immediato futuro con Google Glass, Apple non ha ancora rilasciato commenti o informazioni riguardo ad ipotetici dispositivi indossabili, pertanto al momento possiamo solamente affidarci a questi rumor.

E voi, utenti di iSpazio, pensate che questa possa essere un’evoluzione del concetto attuale di smartphone, o potrebbe portare più inconvenienti che svantaggi?

iPhone 5S: nuove indiscrezioni su colori e display del prossimo smartphone di Apple

Dopo la comparsa di un iPhone 6,1 alimentato da iOS 7 dai log dello sviluppatore, circolano in rete nuove indiscrezioni su come sarà il prossimo iPhone di Apple. Nuove fonti confermerebbero l’uscita di un “iPhone 5S” nella prima metà del 2013, ma ci sono anticipazioni anche sui colori e sulle dimensioni del display!
iPhone 5S

L’analista Brian White di Capital Markets ritiene che Apple offrirà un’ampia gamma di smartphone ai propri clienti. Ciò si tradurrebbe nella commercializzazione di uno smartphone – che molti chiamano già iPhone 5S – disponibile non solo in molti più colori, come gli ultimi iPod touch, ma anche con diverse dimensioni del display.

White ipotizza l’inizio della produzione nei mesi di Marzo/Aprile ed il lancio nel mercato previsto per Maggio/Giugno. L’analista sostiene che la strategia adottata con gli iPod Touch di 5a generazione è servita per sondare il terreno, e quindi rilasciare in diversi colori anche i futuri iPhone e probabilmente anche iPad. In questo caso Nokia non avrebbe più motivo per vantarsi dei colori dei propri Lumia,come ha fatto in uno spot velatamente contro Apple, e questo costituirebbe una maggiore attrazione verso le nuove generazioni.

Per quanto riguarda le diverse dimensioni del display, White crede che per venire in contro a più segmenti di mercato Apple rilascerà per la prima volta un modello di iPhone in più formati diversi. Attualmente sono in vendita iPhone 4 e 4S con display da 3.5 pollici e iPhone 5 con display da 4 pollici, ma secondo l’analista di Capital Markets il prossimo iPhone sarà disponibile con diverse dimensioni del display. Questo permetterebbe ad Apple di creare un iPhone economico, dallo schermo più piccolo, per penetrare i mercati di Cina e India, attualmente invasi dai dispositivi Android; nonché di produrre uno smartphone dallo schermo più ampio per accontentare gli utenti che altrimenti si rivolgerebbero agli smartphone concorrenti.

Quest’ultima ipotesi è difficile da credere perché sarebbe completamente discorde dalla filosofia adottata finora da Apple. Lo smartphone per la società di Cupertino deve essere uno strumento da utilizzare con una mano, inoltre deve essere da subito compatibile con le applicazioni già presenti nello store. Un iPhone 4S con diverse risoluzioni manderebbe in confusione gli sviluppatori e potrebbe creare incompatibilità tra i vari device.

I 40 anni della prima telefonata da cellulare: l’evoluzione (infinita) della specie

Quarant’anni fa l’ingegnere Martin Cooper inventava il cellulare. Le cui potenzialità, ormai è certo, sono ancora tutte da esplorare di RICCARDO LUNA

I 40 anni della prima telefonata da cellulare: l’evoluzione (infinita) della specieIl DynaTac 8000X: il primo cellulare commerciale. Uscito nel 1983, costava 4000 dollari

QUANDO usate il telefonino per fare gli auguri, in questi giorni, ricordatevi di mandare un pensiero grato anche a Marty Cooper. Oggi è un allegro ottantenne che non ci pensa affatto ad andare in pensione e con la moglie Arlene Harris guida la società di telecomunicazioni che assieme hanno fondato nel 1986, a Del Mar, in California: la Dyna, un nome che come vedremo non è stato scelto per caso.

FOTO I primi modelli, grandi come una scatola

Ma esattamente quarant’anni fa Martin Cooper era l’ingegnere di Motorola che stava per portare a termine la storica missione che gli era stata affidata dal vice presidente John Mitchell: inventare il telefono cellulare.
La prima telefonata senza fili della storia la fece lui stesso il 3 aprile 1973 camminando lungo la Sesta Strada di New York City, all’altezza dell’hotel Hilton. Non era un punto qualunque di quella strada. Era proprio sotto l’ufficio del suo rivale, Joel Engel, un ricercatore dei laboratori Bells di AT&T impegnato anch’egli a sviluppare un telefono cellulare.

VIDEO Lo spot anni ’80

In realtà l’idea era nata proprio alla Bells nel 1947 ma fino ad allora erano stati realizzati  –  soprattutto dalla Motorola  –  solo dei dispositivi per automobili, che si iniziavano a vedere nelle macchine della polizia. Era stato Mitchell a credere fino in fondo che un giorno le persone avrebbero telefonato e sarebbero state raggiungibili ovunque fossero state. Ricorderà Cooper qualche anno fa: “Scherzavamo, immaginando un futuro in cui a ogni persona sulla Terra al momento della nascita sarebbe stato assegnato un numero di telefono”.

E non ci sono andati affatto lontani, considerando che oggi nel mondo ci sono più telefonini che persone (oltre sei miliardi), e tre persone su quattro ne hanno uno. Ma allora Mitchell e Cooper potevano sembrare soltanto due buontemponi che avevano visto troppe volte il capolavoro del 1968 di Stanley Kubrick 2001: Odissea nello spazio.

Eppure, all’inizio degli anni Settanta, la tecnologia per i cellulari sostanzialmente c’era già. Ma ci volle un bel po’ a convincere l’Agenzia federale americana sulle telecomunicazioni a liberare le frequenze necessarie per realizzare l’atteso esperimento. Il 3 aprile 1973 toccò quindi a Marty Cooper, figlio di un immigrato ucraino cresciuto nella Chicago della grande depressione, l’onore della prima telefonata senza fili. Anche se la telefonata che davvero conta per la storia pare che sia stata la seconda: la prima volta infatti Cooper accese l’apparecchio che si collegò al volo alla neonata stazione cellulare di Burlington e da lì fu subito trasferito alla linea terrestre ma, per l’emozione, sbagliò numero.

Al secondo tentativo invece Cooper raggiunse il destinatario, scelto con una certa perfidia, per la gioia dei cronisti lì convocati: il rivale appena battuto. “Hey Joe, indovina?, sono sotto il tuo ufficio e ti sto chiamando con un telefono cellulare… “, pare che abbia detto Cooper parlando dentro un “coso” che era grande come una scarpa e pesava come un mattone. Oltre un chilo.

Per realizzare quel singolo prototipo la Motorola aveva speso circa un milione di dollari. Una delle sfide più complicate era stata ridurre le dimensioni della batteria, la cui durata era di appena venti minuti: “Ma non era un problema, perché nessuno poteva tenere sollevato un oggetto così pesante per tanto tempo”, dirà Cooper ricordando i bei tempi. Esattamente dieci anni dopo quella telefonata, la Motorola metteva in commercio la serie DynaTAC (una sigla che stava per Dynamic Adaptive Total Area Coverage: significava che potevi parlarci da dove volevi, teoricamente). Il 6 marzo 1983, il primo modello messo in vendita fu l’8000X: aveva ventuno grandi tasti, una lunga antenna di gomma e ci potevi parlare per trenta minuti appena, poi dovevi tenerlo in carica dieci ore.

Costava quasi quattromila dollari (oltre novemila dollari di oggi), venne subito soprannominato “the brick”, il mattone, eppure fu un successo clamoroso. E, soprattutto, si apprestava a cambiare la storia. Anche la nostra. Perché il mondo non è davvero più lo stesso. E anzi, è diventato un po’ migliore. Lasciamo per un istante da parte il fastidio per le telefonate nei cinema o nei ristoranti, per le suonerie alte nei treni oppure lo stress per il fatto di essere sempre raggiungibili. E partiamo dai dati.

Il telefono cellulare è una delle tecnologie che ha ottenuto il successo più rapido della storia: ci sono voluti 128 anni affinché il telefono fisso raggiungesse il miliardo di utenti; al telefono cellulare sono stati invece sufficienti venti anni per tagliare quel traguardo. E dal 2002 gli utenti sono raddoppiati ogni due anni. Ma la cosa più stupefacente e più importante è la trasformazione che il cellulare ha avuto negli ultimi dieci anni: da gadget di lusso per la classe agiata dei paesi ricchi a strumento essenziale per stimolare la crescita economica e il benessere nei paesi in via di sviluppo. “I telefonini erano una rarità in certe zone povere del mondo, ora sono ovunque”, si legge in un lungo e dettagliato report che la Banca Mondiale ha dedicato al fenomeno. Non si tratta di offrire un gadget ai poveri, ma di dar loro una speranza di crescita.

Si chiama “mobile revolution”: “La rivoluzione dei telefonini sta trasformando la qualità della vita, aiuta a creare nuove possibilità di impresa e cambia il modo in cui comunichiamo producendo opportunità di sviluppo su una scala mai vista prima”, sostiene Marianne Fay, capo economista della Banca Mondiale. Parliamo qui di telefonini evoluti, naturalmente, ovvero di smartphone, collegati alla rete di Internet e con sistemi operativi in grado di gestire applicazioni utili. Magari non ci facciamo più caso, ma, come ha detto recentemente il visionario Ray Kurzweill, “oggi un ragazzino in Africa con uno smartphone ha accesso a più informazioni di quelle che aveva il presidente degli Stati Uniti soltanto 15 anni fa”.

È questa la novità: con gli smartphone, decine di Paesi stanno scoprendo Internet senza passare per i computer. E l’impatto è notevole. Gli esempi raccolti dalla Banca Mondiale a sostegno di questa tesi sono innumerevoli. In Niger i telefonini hanno consentito ai commercianti di grano di conoscere i prezzi sui vari mercati e di regolarsi senza doverci andare di persona. In Uganda i telefonini sono usati dai docenti per contattare le famiglie in caso di assenza degli studenti e questo ha ridotto l’abbandono scolastico. In Sri Lanka la produzione del latte è cresciuta grazie a una semplice interfaccia sms che gli allevatori utilizzano per avere informazioni. In Perù la qualità del caffè è migliorata grazie ad una app per iPad (ma utilizzabile anche via web) che tiene traccia di tutta la filiera produttiva.

In India l’agenzia giornalistica Reuters ha avviato nel 2007 un servizio sms che fornisce notizie utili: lo utilizzano 250mila persone che hanno visto crescere il proprio fatturato del 10 per cento. In Palestina, sempre dal 2007, la startup Soutkel ha lanciato un servizio per cercare e offrire lavoro tramite una banca dati accessibile via telefonino. Infine uno dei Paesi leader in questo settore, il Kenya, che ha sviluppato un notissimo ed efficace sistema di pagamenti elettronici senza moneta (mPesa), nel 2011 ha lanciato medAfrica, piattaforma mobile per erogare informazioni e servizi medici.

“Ma il meglio deve ancora venire “, sostiene allegramente Marty Cooper che sta preparando un libro di memorie e con la moglie ha recentemente lanciato un modello di cellulare “per anziani”. “La rivoluzione si vedrà non appena tutti ci renderemo conto che in fondo il telefonino ormai serve soprattutto a scambiarsi dati, informazioni, servizi. Paradossalmente, la cosa meno utile che fa oggi un telefonino è farci parlare e farci ascoltare”. Parola dell’uomo che ha fatto la prima telefonata senza fili della storia

GUIDA: come cambiare il logo operatore senza jailbreak [VIDEO]


iOS-operatore

Siete stanchi di leggere le solite scritte Tim, Vodafone o 3 ITA nella menù bar del vostro iPhone o iPad? Volete dare quel tocco di personalizzazione in più al vostro iDevice modificando il logo operatore senza però ricorrere al jailbreak? Finalmente si può. Come? Attraverso una nuovaapplicazione per Mac chiamata CarrierEditor e sviluppata da Kevin Lo e Daniel Levi.

Tutto quello che dovete fare è scaricare l’applicazione, dirgli quale operatore avete sul vostro iPhone e scegliere l’immagine che desiderate inserire al suo posto. CarrierEditor genererà un pacchetto che dovrete trasferire su iPhone mediante iTunes.

Ovviamente funziona anche con gli operatori italiani, eccetto Wind.

Google ritrova la sua vena artistica con iOS

Quando Android venne presentato per la prima volta, in molti rimasero affascinati dalla grafica e dai particolari così “diversi” di questo sistema operativo mobile. L’azienda di Mountain View si impegnò molto per realizzare uno strumento comunque efficace, funzionale e bello da vedere. Lo stesso fece con diversi servizi web da loro offerti, ottimizzati per essere perfettamente fruibili da tablet e smartphone.

Durante questi ultimi 4 anni, Google non si è mai dimenticata degli utenti iOS, visto che ha sempre rilasciato applicazioni in App Store per permettere ai possessori di iPhone, iPod touch e iPad di utilizzare servizi come Google Search o Google Translate. Adesso però Google ha capito quanto siano importanti tali utenti, ovvero tutti coloro si affidano a prodotti Apple per accedere a loro servizi. Per questo adesso le applicazioni “made in Google” presenti in App Store sono 25, più di quelle offerte dalla stessa Apple.

Ciò che più conta però è l’approccio che Google sta avendo verso tali app. Tutto è cominciato con il rilascio di un ottimo update per l’app ufficiale Google+, che ha trasformato un’app a dir poco inutile in una fantastica applicazione dedicata ad un social network ancora acerbo, che anche grazie a quest’app ha saputo riscuotere un discreto successo. L’app Google+ per iOS può essere presa come vero e proprio punto di riferimento, visto che recentemente è stata di nuovo aggiornata con una UI ancora nuova e sorprendentemente migliore della precedente.

Dopo Google+ troviamo altre ottime applicazioni di Google in App Store, arrivate o aggiornate in queste ultime settimane. Troviamo YouTube, Gmail, Google Chrome, Google Search, YouTube Capturee, naturalmente, Google Maps. Quest’ultima applicazioni viene definita dagli stessi dirigenti Google migliore della versione attualmente disponibile per utenti Android, almeno sotto il punto di vista grafico.

Nell’immagine qui sotto potete dare uno sguardo ad una “vecchia” applicazione per iOS di Google messa di fianco ad una più nuova app, sempre sviluppata dalla società di Mountain View. La prima cosa che si nota è la risoluzione, infatti l’app di sinistra, Google Translate, ancora oggi non è stata aggiornata per supportare il Retina Display da 4 pollici del nuovo iPhone 5. Altra caratteristica che salta subito all’occhio è la presenza della barra in basso, che nell’app di destra (di nuova concezione) scompare fino a quando non si decidere di scorrere verso l’alto, questo per lasciare maggiore spazio ai contenuti.

Jason Cornwell, lead designer del progetto Gmail per iOS, ha parlato con TheNextWeb affermando come la società per cui lavora stesse cercando di realizzare app per iOS davvero valide, con grafiche particolari che però rispecchiassero quello che era lo stile di Google.

Il lavoro svolto dal team Google è stato davvero eccezionale. Ogni particolare grafico è stato curato alla perfezione e sappiamo bene quanto questa cura maniacale per i dettagli piaccia agli utenti iOS. Le nuove app di Google stanno riscuotendo un notevole successo in App Store e questo non può che far piacere all’azienda di Mountain View, visto che sempre più utenti utilizzano quotidianamente i suoi servizi.

Come eseguire il jailbreak untethered di iOS 5.1.1 con Redsn0w 0.9.12b1 su iPhone 3GS, iPhone 4 e iPhone 4S – Guida

PER GUIDA A IOS 6.x E VERSIONI SUCCESSIVE

: LINK

jailbreak_ios

Da qualche minuto il Dev-Team ha pubblicato una nuova versione di Redsn0w che introduce la compatibilità con il jailbreak “Rocky Racoon” sviluppato da Pod2G e Planetbeing. Come promesso, in questo articolo vi proponiamo la guida per eseguire il jailbreak untethered di iOS 5.1.1 con Redsn0w su iPhone 3GS, iPhone 4 e iPhone 4S. Se siete in possesso di un dispositivo su cui è già stato eseguito il jailbreak tethered di iOS 5.1.1, dovete semplicemente installare il pacchetto “Rocky Racoon Untethered” presente in Cydia.

Premesse

  • Il jailbreak è ora di tipo untethered (maggiori informazioni)*;
  • Gli utenti che possiedono un iPhone non italiano NON devono utilizzare questo programma;
  • Questa guida è valida sia per Windows che per Mac.

Compatibilità

  • iPhone 4S
  • iPhone 4
  • iPhone 3GS (vecchia bootrom)
  • iPhone 3GS (nuova bootrom)
  • iPhone 4 (GSM)
  • iPhone 4 (CDMA)
  • iPod touch 3G
  • iPod touch 4G
  • iPad
  • iPad 2
  • iPad (terza generazione)
  • Apple TV 2G

Se siete in possesso di un dispositivo su cui avete effettuato in passato il jailbreak tethered di iOS 5.1.1, per convertire questo jailbreak in untethered basterà installare il pacchetto “Rocky Racoon Untethered” da Cydia. Se avete dubbi a riguardo, vi invitiamo a consultare la nostra guida dedicata.

Chi possiede un iPhone straniero e SIM locked ed è interessato all’unlock deve necessariamente aggiornare ad iOS 5.1.1 tramite custom firmware preservando le vecchie baseband sbloccabile con ultrasn0w.

Nota: iPhoneItalia.com non si assume responsabilità derivanti dall’utilizzo improprio delle informazioni riportate nell’articolo. Procedete solamente se siete sicuri di ciò che state facendo per evitare di causare danni ai vostri dispositivi.

Per evitare di perdere dati essenziali, si consiglia di eseguire un backup completo del vostro dispositivo su iTunes o iCloud prima di utilizzare Redsn0w. Se avete già effettuato il jailbreak untethered di iOS 5.1.1 con Absinthe 2.0, non avete bisogno di utilizzare Redsn0w a meno che non riscontriate problemi con l’attuale jailbreak.

Occorrente

  • Redsn0w 0.9.12b1 per Mac (download) o per Windows (download) (da lanciare in modalità Amministratore);
  • iOS 5.1.1 installato sul dispositivo su cui si vuole eseguire il jailbreak (download);
  • Sistema operativo Windows o Mac.

Guida

1. Assicuratevi di aver installato iOS 5.1.1 sul vostro dispositivo e di aver scaricato la nuova versione di Redsn0w dai link proposti poco più in alto.

2. Lanciate Redsn0w 0.9.12b1 e selezionate il file del firmware 5.1.1 dal menu Extra > Select IPSW. Questo passaggio potrebbe non essere necessario nel caso in cui Redsn0w individuasse in automatico la versione del firmware montata dal vostro dispositivo iOS.

3. Tornate alla schermata principale di Redsn0w, premete su “Jailbreak” e quindi su “Install Cydia”.

Dopo aver premuto su “Jailbreak”, l’intero processo sarà automatico. Potrete seguire sullo schermo le operazioni che Redsn0w eseguirà sul vostro dispositivo.

4. Partirà quindi il processo di jailbreak, che potrebbe richiedere alcuni minuti ma sarà totalmente automatico. Armatevi di pazienza e attendete che Redsn0w finisca di operare sul dispositivo. Al termine avrete il vostro iPhone aggiornato ad iOS 5.1.1 con Cydia installato e perfettamente funzionante.

Guida: Come convertire il jailbreak tethered di iOS 5.1.1 in untethered grazie a Rocky Racoon

 

Assieme al rilascio di Absinthe 2.0, il Chronic-Dev Team ha pubblicato anche un nuovo pacchetto su Cydia che consente agli utenti in possesso di un dispositivo A4 o precedente di convertire il jailbreak tethered di iOS 5.1.1 in untethered in pochissimi secondi. Questo pacchetto è stato denominato “Rocky Racoon” e a seguire vi proponiamo una guida specifica per questo tool.
JAILBREAK

 

Se disponete di un dispositivo A4 o precedente aggiornato ad iOS 5.1.1 con jailbreak di tipo tethered, potete ora utilizzare il pacchetto “Rocky Racoon 5.1.1 Untethered” per passare da un jailbreak semi-definitivo a quello che è possibile eseguire con Absinthe 2.0. La comodità sta nel fatto che non sarà necessario ripristinare il dispositivo con iOS 5.1.1 ma basterà installare un pacchetto da Cydia, operazione che richiede qualche secondo.

Vediamo quindi come passare da un jailbreak di tipo tethered ad uno di tipo untethered utilizzando  ”Rocky Racoon 5.1.1 Untethered”.

Nota: il vostro dispositivo deve essere aggiornato ad iOS 5.1.1 e sbloccato (jailbreak tethered) con Redsn0w prima di procedere. Per fare ciò, potete consultare la nostra sezione guide dedicata al Jailbreak. Se non avete ancora utilizzato Redsn0w e avete un dispositivo originale, allora potete comodamente usufruire di Absinthe 2.0 seguendo la guida pubblicata in precedenza.

1. Aprite Cydia.

2. Cercate il pacchetto  ”Rocky Racoon 5.1.1 Untethered” ed installatelo.

3. Riavviate il vostro dispositivo e verificate che non sia richiesto un “boot tethered”.

Ovviamente potrete sempre scegliere di ripristinare il vostro dispositivo ad iOS 5.1.1 nativo e scegliere di utilizzare Absinthe 2.0, ma dato che a livello tecnico i due jailbreak untethered sono praticamente identici, non avete motivo di eseguire un’operazione più lunga e macchinosa se partite già da un jailbreak di tipo tethered. Ovviamente questa operazione non può essere effettuata dagli utenti in possesso di un iPhone 4S, di un iPad 2 o di un iPad di terza generazione.

Fate attenzione a non disinstallare il pacchetto  ”Rocky Racoon 5.1.1 Untethered” dopo il jailbreak: il funzionamento dell’untethered dipende essenzialmente da questo pacchetto!

Jailbreak

Dicesi Jailbreak il processo che consente di installare ed eseguire codice non firmato, si effettua tramite programmi appositi(come pwnagetool, greenpoison, limerain o snowbreeze). Il vantaggio principale della modifica, è l’accesso a Cydia [1],il quale permette di installare appunto applicazioni con codice non firmato.

Una celebre “immagine simbolo” del Jailbreak

Indice

Storia

Viene lanciato per la prima volta nel 2007 circa, per sbloccare e rendere compatibile con altre sim quello che poi sara’ conosciuto come iPhone 2G(il primissimo modello di iPhone mai commercializzato).

Tale parola, e’ anche un vocabolo inglese, che significa appunto “evasione”.

L’iPhone viene prodotto specialmente in America nel modello Factory Locked(cioe’ compatibile solamente con le Sim degli operatori con cui viene venduto)dalla AT&T.

In molti sono stati successivamente gli utenti di altre compagnie americane tipo la Verizon che si sono “lamentati” di questa reclusione.

E’ quindi per questo motivo,che nacque il Jailbreak, portato da un gruppo di Hacker,il Dev Team,che tuttora li rilascia.

Come funziona il Jailbreak

La memoria dell’iPhone è composta da due partizioni:

  • Partizione di sistema (“/”): Di default impostata a 500MB ma è modificabile durante la creazione di custom firmware nel processo di jailbreak. In questa partizione è presente il sistema operativo e le varie applicazioni installate tramite cydia e installer.
  • Partizione di archiviazione (“/var”): E’ grande quanto tutto lo spazio restante sulla memoria, qui risiedono i vari programmi installati dall’appstore e tutti i file multimediali (musica, video, foto, …) sincronizzati da iTunes.

Il Jailbreak non fa altro che modificare il file “fstab” (che gestisce sui sistemi Linux, BSD e di conseguenza Mac OS X e iPhoneOS le regole dei dischi rigidi montati) ed eseguire un “patching” del firmware iphone andando ad eliminare il controllo sull’autenticità della firma su ogni applicazione. In questo modo diventa quindi possibile eseguire anche applicazioni non autenticata da Apple ed avere piena padronanza del proprio dispositivo

Tipologie

Il Jailbreak, si può dividere in due tipologie:
a) Tethered,una falla di sicurezza a livello di hardware(le componenti interne degli iDevice: principalmente questo exploit viene trovato nella bootroom). Con questo tipo di modifica,è impossibile spegnere il dispositivo, poiché bisognerà successivamente ricollegarlo al computer per poterlo riavviare. La falla nella bootroom,porta a jailbreak di tipo tethered solo nei modelli:iPhone 3Gs, iPhone 4, iPad Wi-Fi & Wi-Fi+3G, iPod Touch 2G(tardo 2009),iPod Touch 3G,iPod Touch4;
b) Untethered,una falla di sicurezza a livello di software(quindi un bug, cioè errore, presente nell’iOS). Con questo tipo di modifica,l’utente può spegnere tranquillamente il proprio dispositivo,senza preoccuparsi di attaccare o meno il dispositivo al proprio computer.

Vantaggi

Attualmente,eseguire il Jailbreak,risulta piuttosto vantaggioso,per 4 motivi:

   1)Installazione di temi personalizzati;

   2)Installazione di programmi(chiamati Tweak),che permettono di sfruttare al pieno il proprio dispositivo;

   3)Sblocco della parte telefonica(e qui si riallaccia il discorso di Factory Locked o non)

Storico

STORICO

  • GENNAIO 2007: Presentazione all’evento MacWorld dell’iPhone 2G;
  • 27 GIUGNO 2007: Rilascio sul mercato dell’iPhone 2G;
  • 10 LUGLIO 2007: Nasce ufficialmente il Jailbreak, che per il momento viene considerato come “metodo per impostare” suonerie personalizzate;

    Logo del Chronic Dev Team, il gruppo di hacker più importanti per il mondo iPhone

  • 6 AGOSTO 2007: Sviluppato il primo gioco per iPhone da terze parti;
  • 10 OTTOBRE 2007: Viene rilasciato un programma per eseguire SEMPRE il Jailbreak di iOS 1.X(un po’ come accade oggi con GreenPoison e LimeRa1n);
  • GENNAIO 2009: Il Dev Team comincia a lavorare al Jailbreak Tethered sull’iPod Touch 2G(modello MB): nello stesso mese, viene rilasciata la prima versione di redsnow;
  • 10 MARZO 2009: Viene rilasciato il Jailbreak untethered per iPod Touch 2G da parte del Dev Team: il più del lavoro però, è stato eseguito da planetbeing;
  • 17 MARZO 2009: Rilascio da parte di Apple di iOS 3.0: il Dev Team prontamente, aggiorna Pwnage Tool e redsnow per permettere la modifica;
  • 9 SETTEMBRE 2009: Apple rilascia iOS 3.1, che corregge alcuni bug della versione precedente.

Anche in questo caso, il Dev Team rilascia una versione aggiornata di Pwnage tool e redsnow per effettuare il jailbreak di tutti i dispositivi(eccetto dell’appena uscito iPod Touch 3G);

  • 11 OTTOBRE E 2 NOVEMBRE 2009: George Hotz, alias geohot,rilascia blackrain, programma con cui è possibile jailbrekkare il proprio dispositivo con una tipologia untethered(tethered per iPod Touch 3G & iPhone 3Gs).

Sviluppa anche blacksnow, programma con cui è possibile effettuare lo sblocco della baseband;

Immagine di George Hotz(alias geohot),considerato da molti un ragazzo prodigio

  • FEBBRAIO 2010: Apple rilascia iOS 3.1.3
  • 3 MAGGIO 2010: Il Dev Team, con l’aiuto di comex, rilascia Spirit, programma che permette il Jailbreak untethered su tutti i dispositivi;
  • 24 GIUGNO 2010: Apple rilascia iOS 4;
  • 2 AGOSTO 2010: Comex, precedente autore di Spirit, rilascia “JailbreakMe”, software utilizzabile solamente tramite il web browser Safari degli iDevice.

Il Jailbreak è di tipo untethered, e supporta iOS 3.1.3,4 e 4.0.1;

  • 10 SETTEMBRE 2010: Apple rilascia iOS 4.1;
  • SETTEMBRE 2010: Clamorosa scoperta da parte di Pod2G, un membro del Dev Team: exploit che permette il Jailbreak PER SEMPRE su ogni dispositivo Apple uscito finora;
  • INIZI OTTOBRE 2010: Il Dev Team annuncia che rilascerà solamente il Jailbreak per iPhone 4, iPod Touch 4 e iPad;
  • 10 OTTOBRE 2010: Geohot risorge dall’ombra, e rilascia a sorpresa LimeRa1n, programma che permette il Jailbreka di TUTTI i dispositivi Apple presenti sul mercato.

Il Dev Team in risposta, usa lo stesso exploit di George, e rilascia il programma “GreenPoison”;

  • 24 NOVEMBRE 2010: Apple rilascia iOS4.2.1.

Attualmente, è disponibile il Jailbreak di tipo tethered per ogni dispositivo(iPhone 2G, iPhone 3, iPhone 3Gs vecchio boot, iPod Touch 2G MB sono untethered)

Il Jailbreak usato come tattica commerciale dall’Apple?

Nel mondo della modifica, è stata fatta una grande rivoluzione: di recente, è stato rilasciato un programma che permette la modifica PER SEMPRE, su OGNI dispositivo Apple uscito finora. Dal Dev Team, un gruppo di hacker, è stato inoltre detto che questa falla di sicurezza, era nota alla società della mela morsicata da tantissimo tempo. Allora perchè permettere di scoprirla agli hacker, che se ne sono accorti per caso? Basti pensare che gli iPad, da quando sono stati lanciati, hanno venduto oltre 100 milioni di unità, e ovviamente il motivo non è solo per la sua utilità, ma anche per i vantaggi che la modifica offre. Che sia una tattica commerciale per vendere più prodotti?[2].