Smart Cover next-generation

Joni Ive prevede ulteriori funzioni per le Smart Cover next-generation

smartcover apple patents

Apple non pare intenzionata a fornire solamente funzionalità di protezione e posizionamento con le Smart Cover per iPad, perchè più tipologie di domande brevetto hanno come focus l’accessorio, una delle quali porta anche  il nome di Joni Ive, il guru di Apple che attraverso questo progetto, prevede altre possibili  funzionalità.

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Mela seethrough Smart Cover di brevetto (disegno 001)

Le varie ipotesi d’utilizzo di una Smart Cover fanno pensare come in un prossimo futuro, si tratterà di un accessorio quasi simbiotico per il tablet targato Apple, infatti dopo i brevetti che prevedono la possibilità d’utilizzare celle solari, ricarica induttiva, display flessibili e tastiera integrata, quest’ultimo aggiornamento ipotizza un possibile utilizzo multimediale con funzionalità di visualizzazione contenuti,  integrato nella cover.

Mela seethrough Smart Cover di brevetto (disegno 003)

Il brevetto ipotizza l’integrazione di uno o più mini display che offrano funzionalità di controllo multimediale, visualizzazione mail , messaggi o altro, e la probabile introduzione di pulsanti specifici in più combinazioni. Badate bene che il brevetto offre solamente una visione generale di alcune funzioni che potrebbero essere implementate nel progetto di una smart cover di prossima generazione e i disegni riportati  rappresentano ovviamente l’aspetto ipotetico di un prodotto che ancora non esiste e risulta in fase di progettazione.

Come visto con il progetto di ricarica induttiva, il funzionamento sarebbe legato a modifiche sostanziali nel tablet per rendere possibile il funzionamento, e questo aspetto ci fa ipotizzare come detto in precedenza, un guadagno di peso d’utilizzo per quest’accessorio nel prossimo futuro.

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Guida: Formattare un Hard Disk esterno compatibile sia con Mac che con Windows

Se possedete o lavorate sia con Pc che con Mac sicuramente varie volte, dopo aver collegato un hard disk esterno, vi siete trovati di fronte a una mancanza di compatibilità con uno dei 2 sistemi.

Come possiamo fare affinchè entrambi i sistemi operativi siano compatibili con un nostro HD esterno? Guida a seguire:

Innazitutto collegate l’hard disk al vostro Mac e andate nella cartella Applicazioni->Utility->Utility Disco.

Cliccato su Utility Disco si aprirà una finestra dove ci verrà chiesto di selezionare l’Hard Disck da formattare. Possiamo scegliere il nostro HD esterno nell’elenco a sinistra.Assicuratevi di non scegliere l’HD del Mac!

Dopo aver scelto l’HD da formattare cliccare su “Inizializza” e dal menù a tendina “Formato” scegliete l’opzione MS-DOS (FAT). Cliccate infine su “Inizializza” in basso a destra (nell’immagine è cerchiato) così da avviare il processo di formattazione.

Finito il processo automatico, il vostro Hard Disk sarà formattato e verrà riconosciuto da entrambi i Sistemi: Windows e Mac!

Nota Benecon questa procedura sarà possibile spostare e gestire qualsiasi tipo di file a patto che ogni file non superi i 4gb i grandezza. Infatti se avete un unico file che supera i 4gb, non potrete spostarlo in un disco che è formattato in Fat. Se però avere 10 file che in totale sono 10gb e nessuno di questi singolarmente supera i 4gb non ci saranno problemi.

Chromebook Pixel, il MacBook Pro Retina secondo Google! [Video]

 

Il video girava già da qualche giorno e proprio ieri Google ha ufficializzato il tutto presentando con gran sorpresa il suo Chromebook, realizzato senza partnership o aiuti. Il nome è Chromebook Pixel e le particolarità di questo prodotto sono sostanzialmente due: lo schermo con una qualità molto simile a quella del retina display e lo schermo totalmente touchscreen.

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Design

Prima di parlare dello schermo “retina” e touch diamo uno sguardo al design di questo nuovo prodotto realizzato da Google. Sono tante le analogie con il MacBook Pro, almeno guardandolo frontalmente e chiuso lo richiama molto, ma le cose cambiano guardandolo da dietro.

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Lungi da me nell’affermare che il retro ricorda tanto i portatili di una volta che avevano bisogno della cerniera esterna per chiudersi e aprirsi, sicuramente in questo caso è stato realizzato per gusto estetico ma personalmente non mi piace molto, in primis perché non riesco a immaginare delle custodie che potrebbero facilitarne la copertura e il trasporto e in secondo luogo portato in borsa o in una sleeve potrebbe essere molto delicato e quindi subire rompersi con molta facilità.

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Come noterete sono leggerissime le curvature, le troviamo solo negli angoli mentre sul retro il segno è molto netto e molto squadrato rendendo l’effetto nel complesso non molto bello da vedere, soprattutto paragonandolo ai portatili di ultima generazione, che siano o meno ultrabook. Se fossi stato al posto di Google avrei optato per un design più morbido.

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Brevissimo accenno su un particolare che mi è piaciuto molto, la Lightbar che è presente nella parte superiore del portatile. La trovo molto carina ed elegante e toglie quel senso di monotonia e noia guardando il computer. Come giustamente sponsorizza Google stessa “giusto perché è cool”.

Schermo e touchscreen

Andiamo ora a focalizzare sul primo aspetto interessante di questo nuovo Chromebook Pixel, il display ad alta risoluzione. Durante la presentazione è stato definito come il “migliore schermo ad alta risoluzione mai montato su un portatile”, forse dimenticando lo schermo del MacBook Pro con Retina Dispaly. Ma lasciamo stare questa ultima affermazione, detta probabilmente solo per punzecchiare Apple, e andiamo a vedere di seguito le caratteristiche di questo display:

  • Schermo protetto con Gorilla Glass
  • 12.85″
  • Densità di pixel 239
  • Risoluzione: 2560 x 1700
  • Schermo 4:3

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Google ha optato per installare uno schermo con ratio 4:3 probabilmente per enfatizzare l’esperienza web, che è alla base del sistema operativo Chrome OS. A differenza del MacBook Pro Retina che ha una densità di pixel con 227 pixel per pollice il Chromebook Pixel presenta una densità lievemente maggiore con 239 pixel per pollice va però preso in considerazione che la risoluzione del Chromebook è minore come lo è, sempre leggermente, anche il polliciaggio.

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Buon lavoro da parte di Google per il display, sia per la qualità ma soprattutto per l’aggiunta del touchscreen per utilizzare lo schermo del computer per scorrere pagine web, utilizzare il pitch-to-zoom per ingrandire foto e tanto altro. Tutto quello che è praticamente possibile già fare con un tablet. Ma serve realmente un touchscreen all’interno di un computer? Forse si, forse no, sicuramente sarà l’esperienza a giudicare l’utilità e vedremo in futuro come si evolverà questa tecnologia.

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Torniamo a parlare brevemente del design poiché non potevamo sicuramente non fare una menzione sulla tastiera. Perché, tanto per cambiare, la tastiera che integra il Chromebook Pixel è retroilluminata, di colore nero con scritte bianche, in pieno stile MacBook Pro. Utile sicuramente per tutti coloro che utilizzano il portatile al buio.

Processore e batteria

Un computer che non ha pesanti processi da avviare basandosi solo sul web, che vanta l’accensione istantanea e tanti altri vantaggi. Queste sono le premesse da fare introducendo il processore Intel i5 integrato all’interno del computer che sicuramente porterà vantaggi durante la riproduzione di video in FullHD e per effettuare operazioni relativamente pesanti. Ma sicuramente non giustificano le sole 5 ore di durata di batteria, secondo me uno dei punti che sicuramente sono a sfavore di questo portatile. E’ vero che le “solo 5″ ore è una durata sicuramente superiore alla media di molti altri portatili ma è anche vero che il competitor diretto, ovvero il MacBook Pro con Retina Display, ha un hardware ben superiore e riesce a garantire una durata, con un utilizzo normale, di ben 7 ore.

Disponibilità e prezzo

Il Chromebook Pixel verrà venduto in due versioni, come ogni portatile la versione base avrà la possibilità di connettersi solo in Wifi e avrà una memoria a stato solido integrata di soli 32Gb con 1Tb di Google Drive compreso e saràvenduta al prezzo di 1299$, mentre la versione con l’LTE per la connessione in mobilità avrà un SSD con 64Gb e costerà 1499$. Le spedizioni partiranno dalla prossima settimana e sarà possibile acquistarlo solo dal Google Play Store dove è disponibile.

Frash: FlashPlayer per iPad – Guida Installazione

 

Schermata 2010 07 04 a 08.36.36 500x279 Frash: FlashPlayer per iPad – Guida Installazione

Andiamo a vedere insieme come installare Frash sui vostri iPad per godervi finalmente il FlashPlayer!

Purtroppo, al momento, la guida non è semplicissima, quindi è consigliata solo ad utenti esperti. Eseguitela a vostro rischio e pericolo icon wink Frash: FlashPlayer per iPad – Guida Installazione

Requisiti:

– iPad

– Jailbreak su iPad (scaricate l’ultima versione di Spirit cercando su Google e seguite QUESTA GUIDA)

Procedimento:

1. Scaricate il file Frash.deb (premete sul nome con il tasto destro del mouse, poi selezionate “Salva con Nome”)

2. Ora dovrete collegare l’iPad al PC ed accedere ai file di sistema. Per fare questo, la procedura varia in base alla macchina che utilizzate.

Ora:

– se avete un PC, potete utilizzare il software WinSCP (cercate su Google) e potete leggere QUESTO ARTICOLOper capire come funziona. Per accedere poi ai files dell’iPad, installate OpenSSH tramite Cydia;

– se avete un Mac, vi basterà installare il programma Netatalk da Cydia, e vedrete subito l’iPad nel finder.

I dati per accedere all’iPad saranno:

User: root
Pass: alpine

07 07 10varroot 413x292 Frash: FlashPlayer per iPad – Guida Installazione

Recatevi ora nella cartella “/var/root/Media”

3. All’interno della precedente cartella createne una nuova chiamata “Cydia”

4. Aprite “Cydia” (appena creata) e create una nuova cartella chiamata “AutoInstall”

5. Copiate il file Frash.deb in quest’ultima cartella

6. Riavviate l’iPad per due volte consecutivamente

7. Fine. Godetevi il FlashPlayer sul vostro iPad. Per visualizzare il contenuto in Flash non dovrete fare altro che premere sul logo di Frash (una F) per far apparire il contenuto multimediale.

Al momento i contenuti video non vengono ancora riprodotti, ma animazioni e giochi sì. Speriamo in futuri aggiornamenti per migliorare il supporto.

I ‘computer indossabili’ nel futuro di Apple: ecco cosa saranno gli iPhone di domani

Gli smartphone del futuro potranno essere indossabili. Qualche giorno fa vi avevamo parlato di un ipotetico iWatch di Apple, in collaborazione con Intel. Gli analisti del settore prevedono che gli smartphone del futuro potranno essere simili a orologi ed occhiali da usare contestualmente con apparecchi più voluminosi, come i tablet odierni.

iWatchConcept

 

Gene Munster è uno degli analisti più affidabili e sicuri del mondo dell’elettronica di consumo. Nelle scorse ore ha pubblicato una nota in risposta al rumor apparso qualche giorno fa sull’ipotetica costruzione di iWatch, l’orologio di Apple, costruito in collaborazione con Intel, da interfacciare con i dispositivi di Cupertino.

Noi crediamo che la tecnologia potrebbe evolversi al punto di proporre ai consumatori un tablet da interfacciare a dispositivi indossabili, come orologi ed occhiali, con cui gestire gli elementi più semplici, come chiamate vocali, messaggi di testo, ricerche rapide, navigazione internet attraverso i comandi vocali.

A lungo termine, schermi negli occhiali o proiettori potrebbero rimpiazzare la necessità di portar dietro un ulteriore dispositivo (come un tablet) per l’interfacciamento.

Secondo Gene Munster, il passaggio non dovrebbe verificarsi nell’immediato futuro. Sembra più probabile che dispositivi di questo tipo non vedano la luce nel corso dell’anno, mentre è più probabile una presentazione nel 2014. Sono già disponibili sul mercato dispositivi simili, prodotti da terze parti, che possono collegarsi con iPhone e recuperare alcuni fra i dati in esso contenuti, sebbene ricoprano funzioni più che basilari.

Se Google ha già mostrato i passi che compierà nell’immediato futuro con Google Glass, Apple non ha ancora rilasciato commenti o informazioni riguardo ad ipotetici dispositivi indossabili, pertanto al momento possiamo solamente affidarci a questi rumor.

E voi, utenti di iSpazio, pensate che questa possa essere un’evoluzione del concetto attuale di smartphone, o potrebbe portare più inconvenienti che svantaggi?

Nuovo concept per il Samsung Galaxy S IV [FOTO]

Il nuovo terminale della casa sudcoreana è uno dei più attesi del nuovo anno. Sappiamo che Samsung dovrà fare le cose in grande per rimediare al “mezzo flop” dell’S III ma per il momento gustiamoci un concept molto valido.

Nuovo concept per il Samsung Galaxy S IV [FOTO].

Il nuovo modello di punta della casa coreana è sempre più atteso e in rete circolano già da tempo dei concept su come potrebbe essere il suo design e come potrebbero essere le caratteristiche hardware, soprattutto su quest’ultimo i creatori dei concept si divertono molto in quanto Samsung ci ha sempre abituato a terminali molto potenti per la sua serie S.

Nel concept che vi proponiamo oggi il design viene completamente stravolto, il terminale resta sempre leggermente bombato agli angoli ma conserva l’aspetto squadrato dell’S 1 e dell’S 2. A primo impatto dalle immagini somiglia molto ad un HTC, probabilmente per via dei colori e dei materiali che conferiscono solidità allo smartphone. L’intero corpo risulta leggermente curvo ricordando la forma del Google Nexus prodotto sempre da Samsung.

Ma passiamo quindi alle caratteristiche hardware del dispositivo: non potrebbe di certo mancare un processore potente come l’Exynos 5450 da 2 GHz, 2GB di RAM e una GPU Mali T658 per l’enorme display da 5 pollici Super AMOLED+ con risoluzione di 1920*1080 pixel, quindi FullHD. La fotocamera posteriore è da 13 Megapixel con flash LED e autofocus, mentre la frontale è da 2 Megapixel. I tagli di memoria disponibili sono quelli da 16, 32 e 64GB espandibili ulteriormente con Micro SD fino a 64GB. Per concludere parliamo della batteria da 3100 mAh.

Cosa non da poco è il fatto di avere gli speaker frontali, molti utenti si sono sempre lamentati del fatto che gli speaker del telefono si trovino sul retro e nel caso in cui dovessimo appoggiare il terminale su una superficie morbida come ad esempio il divano o il letto, l’audio verrebbe ovattato, invece grazie a questo sistema il problema non sussiste.

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Google Maps arriverà presto anche su iPad

 

Google ha rilasciato l’applicazione Maps su App Store, ma solo per iPhone. Presto sarà disponibile anche la versione iPad.

alle dichiarazioni rilasciate in via più o meno ufficiosa da Google e da sviluppatori che stanno testando l’applicazione, vediamo a sapere che Google Maps integra una opzione di transit routing che è linkata direttamente da Mappe di Apple.

Google ha poi creato l’SDK per Google Maps in iOS, che permette gli sviluppatori di integrare le funzioni di Google Maps all’interno delle proprie app, piuttosto che in quelle di Apple. Gli sviluppatori possono farlo in due modi: il primo sfrutta uno schema URL, in modo tale che un’app terza possa lanciare Google Maps per completare una ricerca su un punto di interesse, mostrare una mappa o far visualizzare Street View, ma anche ricevere informazioni su come raggiungere un luogo sfruttando i mezzi di trasporto pubblici. Il secondo metodo prevede l’uso delle apposite API, che consentono agli sviluppatori di integrare informazioni sul traffico e le indicazioni turn-by-turn in app terze collegate a Google Maps.

Per quanto riguarda l’utilizzo dell’applicazione, Google fa sapere che Maps supporta iOS 5.1 e superiori, a partire dall’iPhone 3GS. La funzione di navigazione turn-by-turn vocale, invece, è disponibile solo su iOS 6 e su iPhone 4S e successivi.

Google ha anche ammesso che questa versione per iOS è addirittura migliore della controparte realizzata per Android, soprattutto in termini di design. La stessa Google fa sapere che presto sarà rilasciata una versione per iPad.

Australia: Samsung prende di mira Apple e le sue mappe in una nuova campagna pubblicitaria

Samsung ha nuovamente preso di mira Apple e le sue mappe in Australia attraverso una campagna pubblicitaria.

Apple è stata duramente criticata per la recente vicenda legata a Mappe su iOS: la polizia di Victoria, in Australia, avrebbe infatti sconsigliato l’uso del servizio dell’azienda californiana definendolo addirittura pericoloso. Neanche a dirlo,Samsung ha colto l’occasione per criticare Apple pubblicizzando al contempo i propri prodotti.

Nell’ultima campagna pubblicitaria Samsung mostra infatti un pannello, posto vicino ad un SUV sporco di fango, una sedia ed altre attrezzature da campeggio su cui è possibile leggere il seguente messaggio:

Oops, avresti dovuto prendere un Samsung Galaxy S III.

Usa una navigazione di cui puoi fidarti.

Questa campagna pubblicitaria riflettere in modo evidente la filosofia dietro lo scontro tra le aziende, il cui obiettivo è quello di ottenere la fiducia dei consumatori.

Le informazioni errate fornite da Mappe su iOS 6 erano fino ad ora piuttosto innocue, ma con il recente avvenimento e lo stesso intervento delle forze di polizia di Victoria la posizione di Apple è ulteriormente peggiorata. In attesa che l’azienda di Cupertino sistemi definitivamente il proprio servizio Google ha fatto sapere che l’app ufficiale di Maps potrebbe arrivare presto su App Store.

Come scaricare copertine album iTunes [VIDEO]

Da quando hai imparato come usare iTunes, hai deciso di far diventare il software multimediale di Apple il tuo player e gestore di musica predefinito. Anche se ci è voluto un po’ per abituarsi, ti trovi bene ma c’è ancora qualche funzione che ti sfugge. Ad esempio, è da qualche giorno che tenti di modificare le copertine degli album presenti nella tua collezione di musica digitale ma non ci riesci.

Evidentemente, la funzione di download automatico delle informazioni sugli album di iTunes non è riuscita a fare correttamente il suo dovere (capita!), ma puoi sempre rimediare “manualmente”. Come? Semplice, seguendo le rapidissime indicazioni su come mettere copertine album su iTunes che sto per darti. Credimi, ci vuole più tempo a spiegare la procedura che a metterla in pratica!

GUARDA: PROGRAMMI PER ITUNES

Il primo passo che devi compiere se vuoi imparare come mettere copertine album su iTunes è avviare il programma tramite la sua icona presente sul desktop (Windows) o nella barra dock (Mac) e cliccare sulla voce Musica contenuta nella barra laterale di sinistra per accedere alla lista di tutti gli album e i brani presenti nell tua libreria digitale.

Clicca quindi con il pulsante destro del mouse sull’anteprima dell’album a cui vuoi aggiungere una copertina e tenta di recuperarla automaticamente con iTunes selezionando la  voce Ottieni illustrazioni album dal menu che compare. Nella finestra che si apre, clicca sul pulsanteOttieni illustrazioni album (puoi mettere il segno di spunta accanto all’opzione Non mostrare più questo messaggio per non effettuare più questo passaggio in futuro) e attendi qualche secondo affinché iTunes scarichi le informazioni sull’album selezionato aggiungendo una copertina a quest’ultimo.

Nel caso in cui iTunes non fosse riuscito a trovare la copertina dell’album, puoi mettere copertine album su iTunes “manualmente” facendo click destro sull’anteprima dell’album a cui vuoi aggiungere una copertina e selezionando la  voce Informazioni dal menu che compare. Nella finestra che si apre, seleziona la scheda Illustrazione e clicca prima su Aggiungi e poi suOK per selezionare un’immagine dall’hard disk del tuo PC e usarla come copertina dell’album selezionato.

Per scaricare le copertine degli album sul tuo PC, ti basterà fare una breve ricerca su Google Immagini o simili. Se non ti va di salvare le immagini sul tuo computer, puoi anche copiare un’immagine visualizzata nel browser e incollarla in iTunes, facendo click destro al centro della finestra, nella sezione Illustrazione delle informazioni sull’album.

iPad continua a dominare su tutti per durata della batteria

La testata inglese Which ? TechDaily ha realizzato un interessante test sulla durata della batteria prendendo in considerazione più tablet attualmente in commercio e ponendoli nelle medesime condizioni d’utilizzo per rendere la prova  attendibile.

Sono state prese in considerazione le due categorie di display con otto modelli in raffronto per i Tablet 10 pollici e sei dispositivi per la categoria 7 pollici. Grande cura è stata posta in alcuni dettagli come la luminosità impostata su un livello di  200 nits e l’utilizzo, in tutti i casi, sotto copertura wi-fi.  La durata fa riferimento ad un web-browsing intensivo che rivela come sia iPad 4 che iPad mini stravincano sulla concorrenza.

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La peggiore prestazione è ottenuta da Transformer Prime con 335 minuti di navigazione. Inutile sottolineare come Apple si imponga al primo e secondo posto con iPad 4  e iPad 2 seguiti al terzo posto da Sony Xperia S. Il nuovo Google Nexus 10 si piazza in sesta posizione con 488 minuti, quasi la metà di iPad quarta generazione.

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Stessa tendenza tra i 7 pollici con iPad mini al primo posto grazie ai 783 minuti di navigazione. Google Nexus 7 in terza posizione mentre Galaxy Tab 2 7.0 di Samsung si guadagna la peggiore prestazione con solo 425 minuti. Risultati che non sorprendono noi addetti ai lavori, differenze palpabili che vedono nella capacità di carica una feature da sempre apprezzata dagli utilizzatori che continua a dare ragione a Apple.

I 12 migliori plugin per WordPress

Plugin WordPress

WordPress e i suoi numerosi plugin

 

Salve a tutti, in questo articolo parlerò di 12 plugin che ritengo indispensabili per la creazione del vostrosito web con WordPress (se non l’hai ancora letto scopri come utilizzare WordPress come un CMS).

  1. All in One SEO Pack: se volete ottimizzare il vostro sito web per i motori di ricerca questo è il plugin di cui non potete fare a meno. Con molta semplicità vi permetterà di personalizzare parole chiave, metatag e titoli aiutando il posizionamento nei motori di ricerca.
  2. Social Media Widget: cercavate un plugin che vi permettesse con immediatezza di elencare tutti i social network nei quali siete iscritti e di posizionarli nella sidebar? La scelta è semplice: Social Media Widget. Non c’è nulla di più semplice e ideale.
  3. Google XML Sitemaps: di plugin per gestire la sitemap ce ne sono molti ma questo è di sicuro il migliore, permette di personalizzare al massimo cosa inserire e cosa non inserire nella sitemap. Un altro piccolo tassello da inserire nella strategia SEO del vostro sito web.
  4. SI Captcha AntiSpam: aggiunge semplicemente un captcha al vostro sistema di commenti, niente di più e niente di meno, ovvero tutto ciò che vi serve!
  5. Thumbnail for Excerpts: forse vi sorprenderete ma molti temi non offrono la possibilità di visualizzare un’immagine di anteprima nelle pagine delle categorie e dei tag. Con questo plugin aggiungerete questa funzionalità al vostro sito web e darete uno stile più accattivante al vostro blog.
  6. Theme My Login: molti di voi lo sapranno, una delle pecche di WordPress è la mancanza di un’appropriato modulo per la gestione del login, della registrazione e del profilo utente. Grazie a questo plugin potrete includere sia il login che la registrazione all’interno del vostro tema e inserire un modulo utente nella vostra sidebar. Inoltre possiede anche varie estensioni per le esigenze più disparate.
  7. NextGen Gallery: esistono vari plugin per la gestione di photo gallery, slideshow e chi più ne ha più ne metta ma NextGen è sicuramente il più completo e affidabile oltre ad essere estremamente semplice e versatile.
  8. Facebook Members: al giorno d’oggi i Social Network sono un fattore essenziale per aumentare il coinvolgimento dei vostri utenti ed attirare più visitatori. Questo plugin vi metterà a disposizione un widget per integrare una like box nella vostra sidebar.
  9. Contact Form 7: non tutti saranno d’accordo con me ma secondo me questo plugin è il migliore per la creazione di form per i contatti (e non solo) sia per la sua semplicità di utilizzo che per la facilità di integrazione sia nelle pagine che nei post.
  10. WP o-Matic: creare un aggregatore di feed rss non è mai stato cosi facile! WP o-maticè un ottimo strumento per la creazione di campagne di aggregazione. Provatelo e vi piacerà sicuramente!
  11. Maintenance Mode: capita spesso di dover manutenere il proprio sito web per aggiornarlo o per interventi di vario genere. Questo plugin è sicuramente il più semplice ed immediato per far comparire una splash page temporanea durante la manutenzione.
  12. Facebook Share Button: è un plugin molto semplice ma alltrettanto utile, attivandolo potrete infatti inserire un pulsante di condivisione nei vostri post e/o nelle vostre pagine.

iPad Mini: 8 differenti configurazioni a partire da 249€?

Come è già capitato con altri prodotti e anche con l’ultimo iPhone 5, anche per l’iPad Mini sono state trovate delle tracce dei diversi modelli con relativo prezzo in un listino di alcuni rivenditori. In questo caso è stata estrapolata un’immagine dal sistema utilizzato da Media Market/Saturn che ne mostra ben 8 diverse configurazioni in base alla memoria e alla connettività. Scopriamo cosa potrebbe aspettarci!

Ad alimentare i rumors ora non ci sono più solo mockup e aziende che dicono di aver già incominciato la produzione di accessori, ma anche un listino che sembra abbastanza credibile. La certezza assoluta in merito alla sua autenticità non possiamo averla, ma a primo impatto sembra trattarsi di una pagina generata da un software per i distributori, e difficilmente potrebbe risultare fasulla.

Dalla foto si riescono a leggere le caratteristiche ed i prezzi delle 8 ipotetiche configurazioni del prossimo iPad Mini. Si parte da un minimo di 8GB fino ad arrivare a 64Gb passando per i soliti tagli, mentre per quanto riguarda la connettività sono presenti sia modelli solo WiFi che modelli dotati anche della connessione cellulare. Prezzo? Sempre secondo la diapositiva il minimo sarà 249€ e il massimo 649€!

Riassumendo, ecco quali prodotti potrebbero arrivare sul mercato:

  •  8GB: WiFi 249€, WiFi+Cellular 349€
  • 16GB: WiFi 349€, WiFi+Cellular 449€
  • 32GB: WiFi 449€, WiFi+Cellular 549€
  • 64GB: WiFi 549€, WiFi+Cellular 649€


Il modello base da 8GB solo WiFi da 250€ entrerebbe con soli 50€ in più in stretta competizione col rivale Nexus 7 di Google, quindi risulterebbe low-cost, mentre il taglio con memoria maggiore sfiora prezzi davvero top di gamma. Per quanto riguarda la concorrenza diretta con iPod Touch (argomento molto caldo e parallelo ad iPad Mini) non si può negare che un minimo di conflitto ci sia, soprattutto guardando i 249€ di iPad Mini solo Wi-Fi e i 329€ di iPod di ultima generazione.

Quest’ultimo però parte da 32 GB, e in tale storage iPad Mini costerebbe almeno 449€, quindi poi effettivamente una differenza vi sarebbe. iPod Touch è inoltre un iDevice molto più giovanile, per chi ascolta molta musica e ama i giochi arcade, mentre la nuova piccola tavoletta potrebbe essere molto di più. L’iPad Mini invece sarebbe destinato ad un utilizzo più professionale e completa. 8GB non sono tanti, ma se lo si acquista essenzialmente per avere un’esperienza web completa ed appagante e per gestire documenti, il prezzo di 249€ è davvero ottimo.

Se si ha bisogno di connettersi a internet anche in mobilità vi sarebbero 100€ da aggiungere, e ricordiamo che i rivali da 7″ (Nexus e Kindle Fire) attualmente non hanno in listino una versione con modulo 3G/4G. Per chi invece necessità di più spazio, il prezzo lievita, rimanendo comunque inferiore a quello dell’iPad da 9,7″ (ovviamente). Il tanto atteso e discusso annuncio potrebbe arrivare il 23 Ottobre, ma ancora non si sa con precisione come sarà l’hardware e soprattutto quale risoluzione verrà scelta per il display (Retina o non Retina?).

Secondo voi, quali caratteristiche avrà l’iPad Mini che presenterà Apple? Ma soprattutto, se questi prezzi verranno confermati, lo acquisterete?

iPhone 5 vi sorprenderà anche se già sapete quasi tutto

Negli Stati Uniti c’è addirittura chi ci scherza sopra, alcuni fanboy sono depressi ed il motivo è che ormai sanno praticamente tutto del nuovo iPhone 5. I keynote della Mela sono attesi dai fanboy con la stessa trepidazione con la quale i bambini aspettano Natale, ma anche quest’anno le sorprese non mancheranno.

E’ vero, sappiamo ormai molte cose sul nuovo iPhone 5, dall’aspetto esteriore alle principali caratteristiche tecniche, così come conosciamo le principali novità di iOS 6, ma ciò non vuol dire che sappiamo tutto. Sappiamo ad esempio che probabilmente verrà adottato il nuovo processore Apple A6, ma non ne conosciamo le caratteristiche, sappiamo che iOS 6 gestirà automaticamente la nuova risoluzione del display, ma non sappiamo quali altre mirabolanti funzionalità offrirà, così come lo scorso anno nessuno aveva immaginato le incredibili conversazioni con Siri.

Sappiamo che si chiamerà iPhone 5, anche se è il sesto iPhone prodotto da Apple, questo perché l’iPhone 3G dal punto di vista hardware è identico all’iPhone di prima generazione, stesso processore, stessa RAM, stessa fotocamera, ad eccezione ovviamente del modulo 3G. Le successive generazioni di iPhone sono state identificate in iOS con una numerazione progressiva, fino a giungere alla 5.1 dell’iPhone 5, e ad ogni generazione è corrisposto un incremento dei megapixel della fotocamera posteriore, 2 per iPhone 3G, 3 per iPhone 3Gs, 5 per iPhone 4 ed 8 per iPhone 4s.

Per quanto riguarda l’iPhone 5 nessuna immagine e nessuna indiscrezione è trapelata sulle caratteristiche della fotocamera posteriore, sebbene tutti diano per scontato un incremento della risoluzione sappiamo benissimo che il numero dei megapixel non è tutto, contano anche la tecnologia del sensore, la luminosità delle lenti, il sistema di autofocus e sopratutto il sistema di stabilizzazione.

Steve Jobs diceva di voler rivoluzionare il mondo della fotografia, non sappiamo bene cosa avesse in mente, ma una funzionalità che qualsiasi utente vorrebbe è poter scattare foto che non siano mosse o sgranate quando c’è poca luce e riprendere video che non risultino tremolanti.

Per evitare l’effetto mosso nelle fotografie l’unico modo è ricorrere ad un cavalletto, sopratutto in condizioni di scarsa illuminazione, mentre per rendere fluide le riprese video occorre utilizzare una steadycam, due attrezzature che per quanto piccole non sono certamente pratiche e sempre a portata di mano.

Da circa un anno Sony ha introdotto un nuovo sistema di stabilizzazione per videocamere chiamato Balanced Optical SteadyShot, nel quale tutta l’ottica, compreso il sensore di immagini, vengono costantemente bilanciati tramite dei giroscopi, in modo da realizzare delle riprese fluide, più stabili di 13 volte rispetto ad un normale stabilizzatore ottico.

Questa sorta di steadycam integrata nel videocamera è apparsa fin subito come un’innovazione molto utile e promettente, ma mai ci saremmo immaginati che una simile tecnologia potesse essere trasportata in così breve tempo all’interno di uno smartphone, come ha fatto Nokia con il suo nuovo Lumia 920.

Nonostante la figuraccia del marketing Nokia che ha realizzato degli spot fasulli, nei quali non veniva utilizzato il Lumia 920 per scattare le foto o riprendere i video, le immagini scattate al buio da The Verge mostrano come l’innovativo sensore stabilizzato di Nokia sia in grado di evitare l’effetto mosso e di scattare foto luminose e non sgranate anche al buio, potendo mantenere l’otturatore aperto per tutto il tempo necessario, ma anche le riprese beneficiano dello stabilizzatore ottico come visibile in questo video.

Sarebbe bello se anche l’iPhone 5 disponesse di un simile sistema, magari implementato ancora meglio, ma in ogni caso questo è solo un esempio di come in realtà certe funzionalità non siano poi così scontate e prevedibili.

Google pubblica in AppStore YouTube per iOS

 

YouTube (AppStore Link)

Nome:

YouTube
Gratis

Categoria:

Photo & Video

Dopo la rimozione dell’applicazione nativa YouTube dalle beta di iOS 6, Apple aveva comunicato che Google avrebbe rilasciato a breve un’applicazione sostitutiva, in grado di svolgere le stesse funzioni di quella integrata in iOS. Da qualche minuto, YouTube è finalmente disponibile in AppStore.

  

 

 

YouTube per iOS vi permette di riprodurre, direttamente sul vostro dispositivo, tutti i video presenti sui canali degli utenti YouTube. Potrete anche accedere al vostro account per visualizzare tutte le vostre iscrizioni, i video preferiti, i vostri video e altro.

Ecco le funzionalità:

  • Esplora il vasto mondo di YouTube;
  • Trova video e canali più facilmente con la ricerca vocale ed il completamento automatico delle ricerche;
  • Iscriviti ai canali e accedi immediatamente ai canali a cui sei già iscritto;
  • Leggi i commenti, sfoglia i video preferiti, aggiungi sottotitoli e altro – il tutto mentre guardi il video;
  • Condivisione veloce dei video sui maggiori social network.

Stando alle prime impressioni, l’applicazione si comporta bene e non vi sono gravi bug o mancanze. YouTube è compatibile con iPhone 3GS e successivi, con iPod Touch 3G e successivi e con iPad. Richiede iOS 4.3 ed è localizzata in Italiano.

Pinnacle Studio per iPad, il Montaggio Video gratuito su tablet!

 

 

 

Nell’era post-PC, così come definita da Steve Jobs, su iPad non può mancare una delle funzioni più popolari su computer desktop: l’editing video! Con il rilascio nel 2010 di iMovie per iPad, Apple ha definito una nuova categoria di applicazioni per tablet dedicate al montaggio video, fissando il tetto del prezzo a €3.99. L’App Store ha così iniziato ad offrire valide alternative, come ReelDirector, ma il picco massimo è stato toccato da Avid Studio,il porting per iPad del noto software per editing video professionale. Ma qual’è la buona notizia? Dopo il recente acquisto da parte di Corel della suite di programmi di Avid, il tool di montaggio video è diventato gratuito, prendendo il nome di Pinnacle Studio e aggiornandosi alla versione 2.0!

 

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Su Pinnacle Studio ritroverete tutti la suite completa di strumenti editing offerta da Avid Studio ed interessanti novità aggiunte nell’ultima major release 2.0. Tra le caratteristiche che abbiamo imparato ad apprezzare nelle precedenti versioni ricordiamo il facile accesso a video, foto e audio archiviati su iPad o su memoria esterna tramite iPad Camera Connection Kit, le funzioni avanzate di editing video come le gestures di navigazione, il trimming di precisione e la personalizzazione degli elementi dell’interfaccia, la vasta gamma di template, animazioni 3D, scritte e transizioni incluse nel pacchetto e, infine, la semplicità di condivisione sui più popolari social network.

La nuova versione 2.0 introduce preziose novità, come l’esportazione dei progetti in Full HD a 1080p, la facilitazione di trasferimento dei progetti sulla controparte desktop del software e generali migliorie nelle prestazioni e nella stabilità dell’applicazione. Pinnacle Studio continua a stupire per l’intuitività che riesce a regalare nelle operazioni di editing: un drag and drop per aggiungere un video in timeline, uno swipe per navigare in essa e un pinch per regolare le sue proporzioni, e poi la Storyboar, un essenziale strumento per ordinare sequenze, transizioni e quant’altro.

Tutto questo disponibile su gratuitamente su iPad 2 e Nuovo iPad (con grafica Retina), aggiornati a iOS 5.1 o versioni successive. Una volta installata l’app occuperà poco meno di 100MB. Di seguito trovate il link per il download:

Pinnacle Studio (AppStore Link) Pinnacle Studio
Sviluppatore: Corel Inc.

Voto: 4+

Prezzo: gratis SCARICA da AppStore

Ad Android il 51.8% del mercato degli smartphones in USA13 Luglio 2012

Android di Google, anche se più lentamente, continua a conquistare quote del mercato americano degli smartphones. Secondo gli ultimi dati della Nielsen, il sistema operativo della società di Mountain View ha raggiunto una quota del 51.8%. Prendendo in esame gli acquisti fatti negli ultimi tre mesi, la quota di Android è del 54.6%.

Nielsen Luglio 2012
Nielsen Luglio 2012

Le quote di mercato conquistate da Android non sono certamente state perse da iOS di Apple che raggiunge comunque una quota di mercato del 34.3%, il 36.3% prendendo in considerazione solo gli acquisti degli ultimi tre mesi. A perdere quote è RIM che si ritrova con una quota di mercato dell’8.1%, il 4% considerando gli ultimi tre mesi. Altri OS rappresentano il 5.9%, il 5% negli ultimi tre mesi.

Nielsen Luglio 2012
Nielsen Luglio 2012

Per quanto riguarda i produttori di smartphones basati su Android,Samsung ha il 17% del mercato seguito da HTC con il 14% e Motorolacon l’11%. Apple ha il 34% del mercato e RIM il 9%.